Archivio della categoria ‘Cronaca’

AVVENTO :: In attesa del Cristo che viene

Da SMDS November 28, 2005

Siamo in Avvento, momento forte nella Liturgia della Chiesa.

È Tempo di preparazione al S. Natale in cui, in tutto il mese di dicembre, sin dai primi giorni, brilla la presenza contemplativa-biblica della Vergine Maria al mistero della salvezza: basta pensare alla Solennità dell’Immacolata Concezione (8 Dicembre).

Proprio nel Vangelo della solennità dell’Immacolata Concezione cogliamo tutta la prontezza di Maria ai progetto di Dio allorchè la Vergine dice all’Angelo Gabriele : “Eccomi, si faccia di me secondo la tua parola” Ed in questo Eccomi si raccoglie tutta la storia della salvezza.

Anche noi rimaniamo disponibili ai progetti di Dio, pur se avvolti nel mistero, pronti a fargli spazio, dicendo Eccomi anche quando costa sacrificio.

Eleviamo il nostro cuore alla Vergine Maria e doni a noi la grazia di vivere come lei stessa lo visse, con amore, con trepidazione l’attesa di GESÙ SALVATORE.

Cristo Gesù purifichi il nostro cuore da ogni fragilità umana per poter andare incontro a lui rinnovati nel suo spirito d’amore e cosi’ Irradiare ovunque la sua Pace, sempre gioiosi sempre disponibili, sempre accoglienti verso tutti nella quotidianità della vita

Allora la nostra vita

si trasforma in preghiera

Il S. Rosario – "sinfonia d’amore"

Da SMDS October 2, 2005

aIl S. Rosario, “sinfonia d’amore” verso la Regina del Cielo, ha una ricchezza di contenuti evangelici, teologici, ascetici dei quali non si riesce ad approfondire e a scoprire tutti gli aspetti.

È una devozione dunque così congeniale alla nostra spiritualità domenicana “ contemplari et contemplata aliis tradere ( (ovvero comunicare agli altri il frutto della nostra contemplazione), che Papa Pio XI affermò : “ Il Rosario di Maria è il fondamento sul quale si basa l’Ordine di S. Domenico a perfezione spirituale dei suoi membri.

È tra le devozioni mariane la più gradita alla Vergine Maria: basta riferirsi alle apparizioni di Lourdes e di Fatima

Noi dell’Ordine Domenicano, nel diffondere tale pratica mariana, intendiamo presentarla come scuola d i vita spirituale e di contemplazione.

Gli ultimi Pontefici, anche con vari documenti, hanno esortato il popolo di Dio alla recita del S. Rosario; è desiderabile che la recita rosariana si dilunghi con ritmo tranquillo e quasi in un indugio pensoso”.

Elementi fondamentali del S. Rosario sono:

· L’enunciato dei Misteri i cui contenuti sono tratti dai Vangeli in una successione degli eventi della salvezza. Dunque la Corona Rosariana va vista anche come “preghiera cristologia” e non credo che sia audace dire Che Gesù è il protagonista principale.

· Nel Rosario meditiamo il Vangelo con lo spirito di Maria e in comunione con Lei, che al mistero salvifico cooperò dando tutta se stessa.

· Pr molti secoli il S. Rosario è stato suddiviso in triplice Corona: misteri gaudiosi, misteri dolorosi, misteri gloriosi. Il Papa Giov. Paolo II di v. m., indisse nel 2003, con la Lettera Apostolica “ Rosarium Virginis Mariae “ l’anno del Rosario perché si diffondesse nel mondo tale devozione, In tale Lettera Giov. Paolo II, al n. 21, aggiunse i Misteri della Luce”, cinque misteri che considerano la vita pubblica di Cristo, “Luce del mondo “. Ecco dunque i momenti più luminosi e significativi della vita pubblica:

1. il Battesimo di Gesù nel Giordano

2. il miracolo del vino alle nozze di Cana

3. l’annuncio del Regno di Dio con l’invito alla conversione

4. la Trasfigurazione di Gesù sul Tabor

5. l’Istituzione dell’Eucarestia

Per molti il Rosario è una preghiera arida e ripetitiva ma la meditazione dei misteri proposti nel Rosario tende a favorire il nostro aderire a Cristo. Ma come? Enunciato il mistero, soffermarsi un tantino in silenzio a considerare con la mente e col cuore il quadro evangelico che ci viene proposto: quindi riprendere la recita delle dieci Ave Maria, ripetizione che sarà espressione del nostro amore. Nello stesso tempo ci uniremo, proprio mediante Lei, anche a Cristo. Proprio con la lunga sequela delle Ave Maria si accresce in noi il desiderio di essere uniti a Cristo Gesù, vero fine della nostra vita cristiana. E così il Rosario, in questa unione a Cristo, ci farà salire verso la vetta della santità

Termino con l’appassionata invocazione del Laico Domenicano B Bartolo Longo († 1924), fondatore del Santuario della Madonna del Rosario di Pompei: “..O Rosario benedetto di Maria, catena dolce che ri rannodi o Dio…noi non ti lasceremo mai più…”

Lo slancio apostolico delle figlie di S. Domenico di Guzman

Da SMDS August 27, 2005

aLe monache claustrali, fondate da S. Domenico di Guzman, sono subito meravigliosamente fiorite e si può dire che in questi nove secoli di vita – poiché la loro fondazione monastica risale al 1206 – si sono aggiunte nuove ricchezze di luce al primo impulso del nostro Santo Fondatore, anche se non sono mancate periodi d’ombra. Ma se ancora qua e là esistono comunità claustrali, anzi ne sorgono di nuove,è segno che nella S. Chiesa la vocazione domenicana totalmente contemplativa ha la sua forza. S. Domenico fondò il primo monastero di contemplative a Prouille, nella Francia meridionale, e lo denominò ” S. Predicazione ” e le monache si chiamarono “predicatrici” .

La monaca domenicana è “predicatrice” in quanto la sua preghiera s’in carna in quell’ideale contemplativo che S. Dome nico di Guzman, suo modello, volle quale linfa dell’azione apostolica dei frati predicatori. Ecco perché con frase felice, un Padre Maestro Generale , anni addietro,le definì “ Apostole degli Apostoli “.

La della claustrale è una preghiera “apostolica” cooperando così con i Confratelli, con le Suore di vita attiva impegnate in varie attività, con i “Laici”, perché lo Spirito Santo li guidi, li illumini nel loro apostolato nel mondo, ma nello stesso tempo il Signore apra il cuore di chi li ascolta e li renda docili alla grazia divina.

Ecco dunque il “carisma” domenicano e l’attualità in un mondo ancor più scristianizzato di ieri; l’oblazione della claustrale domenicana allora acquista una dimen sione universale nella Chiesa che Cristo vivifica.

La claustrale domenicana prende la linfa del suo spirito di preghiera dalla Parola di Dio come già S. Domenico voleva dalle sue prime figlie e nella sua attività di preghiera realizza quello slancio missionario complementare alla predicazione dottrinale dei confratelli.

Liturgia delle ore : Preghiera della Chiesa

Da SMDS August 27, 2005

Nella Chiesa, la Liturgia delle Ore è la preghiera ufficiale e quotidiana, alla quale vi partecipano sacerdoti, monaci, monache, religiosi, suore e membri degli Istituti secolari. Anche i fedeli laici sono invitati a recitare tale preghiera liturgica nelle Parrocchia in gruppo, in famiglia o individualmente.

La preghiera della Liturgia delle Ore è la santificazione del tempo, cioè ci si pone sotto lo sguardo della misericordia di Dio su tutte le attività della giornata,qualunque esse siano, al ritmo della preghiera

Gesù ci ha ammonito di “ pregare sempre senza stancarsi “. Perciò la Chiesa obbedendo fedelmente a questo comando, non cessa mai di elevare preghiere ed esorta con queste parole : “ Per mezzo di Lui ( Gesù) offriamo continuamente il sacrificio di lode a Dio. A questo precetto la Chiesa ottempera non soltanto celebrando l’Eucarestia. ….ma specialmente con la Liturgia delle Ore la quale, tra le altre azioni liturgiche, ha la caratteristica di santificare tutto il corso del giorno e della notte” (cf. Liturgia delle Ore – PNLO. 10)

La santificazione del tempo è dunque lo scopo primo della Liturgia delle Ore. In essa la Chiesa consacrando a Dio il tempo degli uomini, consacra l’alleanza che Egli realizza con l’umanità

Nella Liturgia delle Ore si attua uno scambio di dialogo tra Dio e l’uomo in quanto Egli parla ai suoi fedeli in preghiera con la Sacra Scrittura e i salmi e costoro rispondono nella vita alla Parola di Dio.

Soffermandoci sulla struttura della Liturgia delle Ore, essa si svolge lungo il giorno, nell’Ufficio delle Letture, Lodi, Ora media, Vespri, Compieta, Ma cardini di questa Liturgia sono Lodi e Vespri e solo queste due Ore si concludono con preghiere di intercessione e di supplica a Cristo Signore in cui si prega per la Chiesa, per la salvezza del mondo, per tante necessità urgenti del momento, per i defunti… Si termina infine con l’orazione finale in cui si invoca sulla comunità ecclesiale grazie di fede, di speranza, di amore, di luce, di pace.

S. Cuore di Gesú

Da SMDS June 2, 2005

“ Ecco quel Cuore che ha tanto amato gli uomini!”
3 giugno : solennità del S. Cuore di Gesú

Nella S. Chiesa il mese di giugno è consacrato al S. Cuore di Gesú. Possiamo dire che la frase evangelica di S. Giovanni ( 19.31)“ Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto “ racchiude il mistero del S. Cuore.

Se nel giorno della solennità del S. Cuore avremo l’opportunità di porci in preghiera ai piedi del SS.mo Sacramento, dinanzi all’altare poniamoci in disposizione interiore come “ una tela dinanzi al pittore “ e siamo pronti a quelle pennellate di piccole virtú della vita quotidiana. sofferenza…

Specialmente effondendoci nel suo Cuore Eucaristico, conosceremo il suo amore misericordioso ma dovremo porre particolarmente ascolto ai testi biblici-liturgici perché in essi approfondiremo i pensieri di Cristo per la salvezza dell’umanità.

Comunque il culto verso il S. Cuore di Gesú ha inizio già nei primi secoli del Cristinesimo come si può rilevare negli scritti dei Padri della Chiesa, quindi tale devozone era molto diffusa nel Medio Evo negli ambienti monastici femminili specialmente nella Germania del ‘300. I devoti approfondivano il culto verso il S.Cuore di Gesú ponendo a base della loro contemplazione quel versetto di S. Paolo Apostolo dove scrive le dimensioni dell’amore di Cristo ( Ef. 3,17-18) “Che il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori e così, radicati e fondati nella carità, siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità, e conoscere l’amore di Cristo “e ancor più su quel versetto evangelico di S. Giovanni che ho riportato all’inizio.. Infatti a S. Matilde di Hackeborn (1241-1299), Religiosa del monastero di Helfta in un estasi, Cristo le rivelò: “ Guarda la grandezza del mio amore !

Se vuoi imparare a conoscerlo, non lo troverai espresso in nessun luogo piú chiaramente che nelle parole di di Giovanni Evangelista dove parla del mio cuore trafitto “ Sarebbe interessante riportare rivelazioni e prodigi avvenute alle nostre monache domenicane della Renania ma sarebbe troppo lungo. In Italia non va dimenticata la nostra grande mistica domenicana S. Caterina da Siena.

Ma anche grandi Santi Dottori del tempo medioevale scrissero sul Cuore di Gesú come S. Alberto Magno, S. Bonaventura, S. Bernardo di Chiaravalle….

Solo dopo le apparizioni del Cuore di Gesú a S. Ma rgherita Alacoque. nel”600, il culto si diffuse nella S. Chiesa.
Preghiamo dunque Dio perché conceda a tutti noi di rivestirci delle virtú e dei sentimenti del Cuore di Cristo sui Figlio, e trasformati a sua immagine diventiamo partecipi della redenzione eterna.